Consulenza di coppia

È un percorso rivolto a quelle coppie che si trovano di fronte alla necessità di ridefinire il loro rapporto, perché devono affrontare un cambiamento o perché sentono che lo stare insieme potrebbe essere più piacevole, dunque desiderano trovare un modo diverso per comunicare e relazionarsi.

Qualunque coppia può approcciare a questo tipo di consulenza: sposati/conviventi o persone che vivono in luoghi separati, etero o omosessuali, persone coinvolte in relazioni datate o appena avviate.

Su cosa si lavora nella consulenza di coppia? 

Nell’approccio della psicoterapia della Gestalt, sulla base del presupposto che “il tutto è più della somma delle parti”, una relazione di coppia viene osservata come una dinamica a tre: io, tu e la coppia. La coppia dunque è un’entità terza, che può essere raccontata attraverso le sue regole, i suoi confini, il suo passato e i suoi progetti per il futuro. L’oggetto del lavoro della consulenza è la ridefinizione della coppia in modo che possa rappresentare per entrambi una condizione di benessere.

Nell’immaginario comune si pensa che una coppia intraprenda questo percorso per riuscire a portare avanti il progetto insieme, evitando una rottura definitiva. In realtà le casistiche sono più varie. La consulenza può permettere alle due parti, ad esempio, di:

  • Acquisire consapevolezza sui desideri, aspettative o bisogni dell’uno e dell’altro, e di come possano coesistere nella relazione;
  • Trovare modi di comunicare che permettano lo scambio e non inducano a blocchi nei rapporti quotidiani;
  • Individuare equilibri nella gestione delle decisioni, in modo che vi sia parità, e non sbilanciamento su una delle due parti;
  • Affrontare momenti di cambiamento individuando una strategia comune.

La modalità con cui si svolgono le sedute prevede che i partner non si relazionino direttamente tra di loro, ma che il dialogo sia condotto dalla psicologa, che colloquia prima con l’uno poi con l’altro. In questo modo si esce dalla dinamica quotidiana e si stabilisce una condizione in cui entrambi ottengono un eguale spazio di espressione e possono ricevere pieno ascolto.  

A tutti e due viene richiesto di assumere un comportamento responsabile nei confronti del percorso, e di portare avanti le consapevolezze e le decisioni che si stabiliscono durante gli incontri perché, riprendendo le parole dello psicoterapeuta Nathaniel Branden “quando lavoriamo su problemi di relazione, sia da soli sia con il partner, ciò su cui dobbiamo concentrarci, fondamentalmente, è sempre qualcosa che rientra sotto il nostro controllo intenzionale, è qualcosa su cui abbiamo la possibilità di influire, sono le nostre azioni personali.”

Quanto dura un percorso di consulenza di coppia?

La durata del percorso è variabile, da un minimo indicativo di sei mesi a un anno o più. In genere si tengono incontri a cadenza bisettimanale, della durata di un’ora.

Quando si considera terminata la consulenza?

Lo scopo ultimo della consulenza è fare sì che la coppia possa costituire una condizione di equilibrio e benessere per le due componenti. Il percorso dunque può arrivare a conclusione una volta che le due parti hanno stabilito un modo di osservarsi, accettarsi e condividere la condizione di coppia che soddisfi entrambe.

Non è detto che questa consulenza si risolva sempre a favore della coppia:  in taluni casi può concludersi con l’accompagnamento alla decisione di una separazione, in modo che venga vissuta con accettazione da parte di tutti.

Se vuoi intraprendere un percorso di consulenza di coppia, o se vuoi ulteriori informazioni, puoi contattarmi ai recapiti che trovi qui.

consulenza di coppia

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