Cinque modi per rovinarsi le vacanze

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Finalmente ci siamo: agosto è arrivato e con esso – per molte persone – l’agognato periodo di riposo.

Per quanto ci si aspetti che le vacanze siano un momento di pace e serenità, non è sempre detto che ciò accada. Già negli anni ’60, la scala degli eventi stressanti messa a punto dagli psicologi Holmes e Rahe inseriva le vacanze fra le situazioni che possono comportare stress. I motivi possono essere diversi: si cambiano le proprie abitudini, aumenta o diminuisce improvvisamente l’attività fisica, si devono affrontare viaggi, con tutte le imprevedibilità del caso.

Cinque modi per rovinarsi le vacanze

Ma perché vivere nell’incertezza che le ferie possano essere o meno piacevoli? Con questo articolo voglio lasciarti con qualche suggerimento per essere sicuro/a che le tue vacanze diventino un momento disgraziato. Mi ispiro per questo al libro “Istruzioni per rendersi infelici” di Watzlawick:  una vera guida su come rendere la propria vita infernale.

Se vuoi che le tue ferie si trasformino in un periodo nefasto, puoi scegliere una o più di queste opzioni:

  1. Ripensa a situazioni passate. Come si fa? È facilissimo. Mentre sei mollemente adagiato/a su una spiaggia, pensa intensamente a come era bella quella dell’anno scorso o del precedente… Oppure alla compagnia con cui eri in ferie qualche anno fa. O ancora a come eri bravo/a qualche anno fa in uno sport estivo che oggi, per qualche motivo, non puoi praticare. Improvvisamente non sarai più soddisfatto della vacanza!
  2. Inizia a pensare a tutte le disgrazie che potrebbero accadere a casa, mentre sei lontano. Ad esempio, potresti subire un furto, o qualche parente potrebbe sentirsi male, o ancora potrebbe esserci un incendio vicino a casa tua. Quando avrai terminato l’inventario, le vacanze saranno finite e potrai finalmente tornare a casa a controllare tutto.
  3. Immagina tutti i problemi che potrebbero verificarsi durante il viaggio: mezzi che ritardano e coincidenze da perdere, smarrimento di telefono o carta di credito, ritrovarti in alberghi sporchi, conoscere solo persone noiose… Sicuramente qualcuna di queste evenienze si verificherà! Questo è un meccanismo noto e accertato come funzionante, gli psicologi lo chiamano “profezia che si autoavvera”. Meno tecnicamente potremmo definirlo “portarsi sfortuna da soli”. Fatto sta che, se ci credi fino in fondo, la sfortuna arriva perché – senza accorgertene – fai di tutto perché accada.
  4. Guarda bene chi è con te durante queste ferie o, se sei solo/a, pensa a chi hai lasciato a casa. Fai mente locale su tutte le questioni aperte sulle quali potresti avviare una discussione e iniziala! Che sia di persona o a distanza, di sicuro questo litigio riempirà le tue giornate e distruggerà l’atmosfera da vacanza.
  5. Se sei all’estero, evita accuratamente di prepararti sugli usi e costumi locali, e comportati come se fossi a casa tua. Ad esempio, evita di dare mance là dove si usa lasciare un contributo per il cameriere. Bastano gesti piccoli e semplici a rendere sgradevoli le interazioni con gli altri.

Se vuoi approfondire l’argomento e avere indicazioni più generiche su come renderti infelice, ti consiglio di scegliere il libro che ho citato come compagnia sotto l’ombrellone: è molto agile e ironico.

Se invece hai voglia di riflettere sul modo in cui affronti le situazioni e costruire un nuovo equilibrio con la tua vita, contattami.

 

Fonte immagini: Pixabay – immagini libere da copyright

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